Uno alla volta, i nodi arrivano al pettine! Dopo il TAR ci
si mette anche la Procura della Repubblica di Gorizia. Manca ancora la
Cassazione... Come si dice? Non c'è due ...
Alla conclusione che il nostro Piano Regolatore è illegale,
è arrivato il Pubblico Ministero nel corso di una delle numerose indagini che
oramai riguardano la gestione della cosa pubblica gradese. Negli ultimi anni,
infatti, c’è stato uno stillicidio di indagini, di sequestri documentali e di
visite della Polizia Giudiziaria negli uffici comunali.
Quando la
Procura della Repubblica interviene in maniera così ampia e massiccia,
significa che c’è qualcosa che non funziona. Si delega impropriamente al
magistrato quel ruolo di difensore civico che dovrebbe spettare agli uffici
comunali (in particolare ai suoi dirigenti) ed alla politica.
L’Autorità Giudiziaria ha così ritenuto di segnalare alla
Regione, al Sindaco del Comune di Grado ed alla Corte dei Conti, dei “gravi
vizi” riconducibili agli atti amministrativi che hanno portato all’approvazione
ed alla conferma di esecutività del nostro Piano Regolatore Generale. Oltre a
varie irregolarità, la Procura rileva che gli atti depositati in Comune
risultano incompleti, mancando diversi elaborati prescrittivi, mentre un
elaborato risulta visivamente manomesso con una rilegatura di punti metallici
più volte rimossa.
In sostanza, dice la Procura, le difformità riscontrate tra
le copie acquisite presso la Regione e presso il Comune di Grado, portano a
ritenere che nessuno degli elaborati oggetto della analisi assolva ai requisiti
minimi di legge, non consentendo di quantificare gli standard minimi stabiliti
dalla norma. Gli standard, per capirci, sono la quantità di parcheggi, di verde
pubblico, ecc..
E’ come se
durante la costruzione di un condominio, un magistrato segnalasse che i dati
essenziali alla sua realizzazione, come i calcoli del ferro e del cemento,
risultano sbagliati.
Se così
fosse, tutti gli atti urbanistici “in variante” al Piano Regolatore
Generale, comprese le più recenti lottizzazioni che raddoppieranno Grado,
diventano anch’essi illegali, con buona pace di chi, a testa bassa ed
assumendosi gravi responsabilità personali, le ha votate in Consiglio comunale,
ignorando gli appelli che erano sopraggiunti da varie parti, compresa la
nostra.
La Procura quindi, visto quanto accertato, ritiene che
l’Amministrazione comunale debba verificare urgentemente l’efficacia del nostro
Piano Regolatore Generale, adottando dei provvedimenti cosiddetti di “secondo
grado” (autotutela della Pubblica amministrazione), che, a nostro avviso, non possono
prescindere da una “sospensione” dello stesso, in attesa della regolarizzazione
secondo quanto previsto dalla legge.
Orpo,
sospendere il Piano Regolatore e regolarizzarlo, (magari aggiornandolo n.d.r.)!
Ma è
quello che NOI chiediamo, inascoltati, da almeno un anno!
Adesso che è
intervenuta la Procura, chissà se risponderanno con la sufficienza e
l’arroganza con le quali hanno sempre archiviato le nostre richieste?!?
Restiamo
oltremodo sorpresi che, pur essendo arrivata questa segnalazione più di una
settimana fa, nessuno si è preso la briga di informare i Consiglieri comunali.
Perché?
In ogni caso, grazie ad una mozione presentata ieri da Liber@, nel Consiglio comunale di mercoledì si discuterà anche di questo argomento. Resta il dubbio che, nel caso noi non
fossimo venuti a conoscenza di questa segnalazione, se ne sarebbero stati zitti,
nascondendo alla popolazione ed ai suoi rappresentanti un fatto di tale
importanza e gravità.
An.bo? Non pervenuto!
Mah, vedremo
gli sviluppi, anche se crediamo si preannuncino tempi non facili per la
nostra amministrazione e, purtroppo, per la comunità.
Continua…
... di
sicuro!










