lunedì 28 maggio 2012

Il Piano Regolatore è illegale !!


Uno alla volta, i nodi arrivano al pettine! Dopo il TAR ci si mette anche la Procura della Repubblica di Gorizia. Manca ancora la Cassazione... Come si dice? Non c'è due ...

Alla conclusione che il nostro Piano Regolatore è illegale, è arrivato il Pubblico Ministero nel corso di una delle numerose indagini che oramai riguardano la gestione della cosa pubblica gradese. Negli ultimi anni, infatti, c’è stato uno stillicidio di indagini, di sequestri documentali e di visite della Polizia Giudiziaria negli uffici comunali.

Quando la Procura della Repubblica interviene in maniera così ampia e massiccia, significa che c’è qualcosa che non funziona. Si delega impropriamente al magistrato quel ruolo di difensore civico che dovrebbe spettare agli uffici comunali (in particolare ai suoi dirigenti) ed alla politica.

L’Autorità Giudiziaria ha così ritenuto di segnalare alla Regione, al Sindaco del Comune di Grado ed alla Corte dei Conti, dei “gravi vizi” riconducibili agli atti amministrativi che hanno portato all’approvazione ed alla conferma di esecutività del nostro Piano Regolatore Generale. Oltre a varie irregolarità, la Procura rileva che gli atti depositati in Comune risultano incompleti, mancando diversi elaborati prescrittivi, mentre un elaborato risulta visivamente manomesso con una rilegatura di punti metallici più volte rimossa.

In sostanza, dice la Procura, le difformità riscontrate tra le copie acquisite presso la Regione e presso il Comune di Grado, portano a ritenere che nessuno degli elaborati oggetto della analisi assolva ai requisiti minimi di legge, non consentendo di quantificare gli standard minimi stabiliti dalla norma. Gli standard, per capirci, sono la quantità di parcheggi, di verde pubblico, ecc..

E’ come se durante la costruzione di un condominio, un magistrato segnalasse che i dati essenziali alla sua realizzazione, come i calcoli del ferro e del cemento, risultano sbagliati.

Se così fosse, tutti gli atti urbanistici “in variante” al Piano Regolatore Generale, comprese le più recenti lottizzazioni che raddoppieranno Grado, diventano anch’essi illegali, con buona pace di chi, a testa bassa ed assumendosi gravi responsabilità personali, le ha votate in Consiglio comunale, ignorando gli appelli che erano sopraggiunti da varie parti, compresa la nostra.

La Procura quindi, visto quanto accertato, ritiene che l’Amministrazione comunale debba verificare urgentemente l’efficacia del nostro Piano Regolatore Generale, adottando dei provvedimenti cosiddetti di “secondo grado” (autotutela della Pubblica amministrazione), che, a nostro avviso, non possono prescindere da una “sospensione” dello stesso, in attesa della regolarizzazione secondo quanto previsto dalla legge.

Orpo, sospendere il Piano Regolatore e regolarizzarlo, (magari aggiornandolo n.d.r.)!

Ma è quello che NOI chiediamo, inascoltati, da almeno un anno!

Adesso che è intervenuta la Procura, chissà se risponderanno con la sufficienza e l’arroganza con le quali hanno sempre archiviato le nostre richieste?!?

Restiamo oltremodo sorpresi che, pur essendo arrivata questa segnalazione più di una settimana fa, nessuno si è preso la briga di informare i Consiglieri comunali. Perché? 

In ogni caso, grazie ad una mozione presentata ieri da Liber@, nel Consiglio comunale di mercoledì si discuterà anche di questo argomento. Resta il dubbio che, nel caso noi non fossimo venuti a conoscenza di questa segnalazione, se ne sarebbero stati zitti, nascondendo alla popolazione ed ai suoi rappresentanti un fatto di tale importanza e gravità. 

An.bo? Non pervenuto!

Mah, vedremo gli sviluppi, anche se crediamo si preannuncino tempi non facili per la nostra amministrazione e, purtroppo, per la comunità.

Continua…

... di sicuro!



Amministrazione Maricchio: un "Castelletto" di carte


Tre giorni fa Gradospia ci informava che i proprietari del “Castelletto” avevano vinto un ricorso al TAR contro il Comune di Grado. Non vi erano particolari e neppure i retroscena che rendono la vicenda ancor più grave di come appaia ad una prima lettura.

In data 16 agosto, ricorderete, è stato convocato un Consiglio comunale per discutere, tra molti altri argomenti, sulla deliberazione di direttive per creare una zona B0 nel centro cittadino, imponendo un immediato regime di salvaguardia su altezze e volumi dei fabbricati.

La documentazione di tali argomenti ci fu consegnata 4 giorni prima del Consiglio comunale con sabato, domenica e ferragosto nel mezzo. Ciò nonostante, al contrario di molti elementi della maggioranza e della minoranza, per quanto ci è stato possibile, abbiamo studiato la montagna di carte trasmesseci ed abbiamo votato (sbagliando n.d.r.) a favore di queste direttive che, a parere dei proponenti, sarebbero dovute diventare un freno all’avanzare della speculazione edilizia nel centro cittadino.

Poi, rivedendo con calma ed attenzione quanto deliberato, ci siamo accorti che c’era un difetto di legittimità nell’atto, non essendo possibile imporre una salvaguardia con direttive generiche ed ancora da dettagliare. In sostanza, pensavamo, che una salvaguardia potesse essere imposta solo da un nuovo strumento urbanistico almeno “adottato”.

Questa perplessità Dario Raugna l’ha girata via mail al dirigente dell’Area tecnica arch. De Luisa il 25 ottobre 2011. Ci fu risposto che è discrezionalità del Consiglio comunale definire il regime di salvaguardia, anche sulla base di semplici "direttive". La risposta non ci convinse e ribadimmo il concetto in data 27 ottobre 2011, ottenendo come risposta quanto già comunicato in precedenza con l'ulteriore specificazione che la salvaguardia era regolare, in quanto sull’atto c’era la Sua firma quale garanzia di legittimità.

In data 25 ottobre Dario Raugna, tra altre cose, alla fine di un esempio per illustrare la stortura che secondo noi provocava quella salvaguardia,  scrisse all’arch. De luisa: “se io fossi il privato andrei al TAR…”.

E così , evidentemente, è stato! Infatti la ditta Ci. Zeta srl. ha fatto ricorso al TAR contro questa salvaguardia, e LO HA VINTO!!!

Ma interessante è leggere quanto scrivono i giudici amministrativi in questo passaggio della sentenza: “Poiché la zona B0 non è ancora esistente, ma semplicemente prevista da una Direttiva per l’adozione di una Variante - e non da un Piano Regolatore almeno adottato - ne consegue che la salvaguardia risulta inoperante, per la prevalenza delle disposizioni speciali di cui all’art. 58.

Cazzu, cazzu, i giudici ci hanno intercettato le mail e da quelle hanno preso spunto per la sentenza!!! Che sia così??

Noi ammettiamo di aver SBAGLIATO nel votare a favore di questa delibera, visto che non eravamo stati messi nelle condizioni di valutare in modo approfondito gli atti prima del Consiglio comunale. E’ un errore che riconosciamo, ma la diligenza che contraddistingue il nostro operato, ci ha imposto di studiare a fondo gli atti ex-post (cioè dopo, quando ci fu possibile farlo!) e, resici conto dell’errore siamo intervenuti, segnalando, a chi aveva la “titolarità tecnica” della vicenda, le nostre conclusioni; questo accadeva quando si poteva ancora correggere la delibera, con lo strumento della “autotutela”, senza ulteriori complicazioni o spese.

Invece siamo stati liquidati con poco, non si è voluto approfondire l’argomento ed ora è il TAR a dire che le perplessità di Liber@ sull’argomento erano fondate. Ora la domanda di rito: chi paga i due avvocati che hanno difeso il Comune di Grado presso la prima sezione del TAR del Friuli Venezia Giulia, visto che questo processo poteva essere evitato? Sperando ovviamente siano le uniche spese e che alla Ci. Zeta srl non venga in mente di chiedere anche i danni subiti per il fermo non giustificato del suo progetto edilizio.

Noi crediamo che non debba pagare, come sempre, Pantalone, crediamo sia ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità, pagando in solido per eventuali errori. Per questo ci impegneremo, statene certi!


martedì 22 maggio 2012

Ma li mortacci ...




L’avranno capito? Mah, non c’è da esserne così sicuri! Ma dai, come possono non averlo capito. Eh, possono, possono…, sono tante le cose che non hanno capito in questi anni!

Ma lo scopo di questi partiti, qual è? Visti i risultati, governare e progettare il futuro non di certo! Forse il loro scopo è creare oligarchie in tutti i settori della vita pubblica per mantenere quello che volgarmente viene chiamato “potere”. Sono quindi macchine del consenso funzionali a scopi non propriamente “istituzionali”.

Di fronte ad una debacle elettorale di questa portata, allora, all’interno di tutti i partiti si sarebbe dovuta accendere una spia d’allarme per la perdita di quel consenso che permette loro di continuare l’attività sessuale, contro natura, nei confronti della popolazione. E’ una questione di sopravvivenza!

Si saranno guardati negli occhi e si saranno detti: Ok, abbiamo esagerato! Bisogna cambiare l’approccio con le persone. Credete che sia andata così??? Si, lo sappiamo, è una domanda retorica. Vediamo un po’…

Il PDL è sparito dappertutto tranne a Gorizia, ma è risaputo che il nostro capoluogo è da sempre molto dinamico, giovane, con soluzioni sempre avveniristiche, alternative tanto da esser collocato di diritto tra le città più all’avanguardia nel panorama nazionale, e … forse anche internazionale!

Che la batosta elettorale possa esser colpa di Truffolo, dei suoi lacchè e della gestione fallimentare della cosa pubblica? Ma nooooo, ovviamente! Il maggiordomo del partito, nel rispetto della tradizione pidiellina, ha rilasciato delle dichiarazioni dalla loro sede di via dell’Umiltà (proprio così!!!! hanno la sede in via dell’Umiltà a Roma, non è una presa per il culo!) solo a cineoperatori, impedendo l’ingresso ai giornalisti che avrebbero potuto “anche” fare delle domande. Siamo alle solite! Nell’occasione ha detto che i loro elettori ci sono ancora tutti, ma non sono andati a votare. Ora faranno un sondaggio per scegliere un nuovo nome al partito, così le cose torneranno al loro posto. Ma cazzo, è la stessa tecnica che usavo con mio figlio quando aveva 3 anni e non voleva mangiare il pesce. Gli dicevo che era pollo, ma il “primo boccone” lo mangiava solo per pietà nei miei confronti, con una espressione del visetto che significava: lo faccio solamente per farti contento, ma non credere di avermi convinto!

Il PD, questa meravigliosa creatura, trovandosi da solo, ha vinto dappertutto. Questo vogliono farci credere, perché, in particolare nelle realtà più importanti, hanno vinto canditati che avevano fatto fuori, alle primarie o al primo turno, proprio i loro uomini. Ai ballottaggi si sono accodati ed ora cantano vittoria. Il colmo è stato quando il loro presidente Rosy B(r)indi, la quale, a risultato conclamato, ha detto: è sì vero che il candidato del PD a Palermo ha perso, ma io tifavo per Orlando dell’Italia dei Valori. Stupendi, sarebbero da inventare se non ci fossero!  E’ la loro natura, cosa volete, questo partito ha un sacco di “anime”: ha l’anima conservatrice, ha l’anima progressista, ha l’anima migliorista, … ha l’anima delli mortacci sua!

La reazione che però, in assoluto, ci ha più esterrefatto è quella del personaggio della Lega che appare nel video. La Lega, oramai, è ridotta a fare la corsa per prendere la maggioranza nelle assemblee condominiali e, come qua a Grado, si può permettere anche il lusso di fare i propri congressi all’interno di una Fiat Multipla (ben 6 posti disponibili), dimostrando di aver sbagliato “non poco” le alleanze, la scelta delle persone, i programmi, e per aver considerato i suoi elettori tutti dei coglioni. Sarà pur vero che ci sono tanti attivisti a cui va bene tutto e che hanno come scopo supremo della loro militanza la possibilità di poter essere immortalati con il “Trota”, ma, augurandoci che sia così, ci sono anche persone dotate di sufficiente materia grigia per elaborare un pensiero critico, ed i risultati elettorali stanno tutti lì a confermarlo.

Davanti a questo disastro, il “fenomeno” proposto nel video, invece, continua a trattare i “suoi” da deficienti, dimostrando di non aver imparato nulla dalla batosta ricevuta. Cercando di mascherare i risultati del loro governo, quasi ininterrotto dal 1994, scarica le colpe della situazione attuale sul debito pubblico che, udite udite, avrebbero accumulato i governi fino al 1992; debito che poi si sarebbe mantenuto stabile negli ultimi 18 anni (quando ha governato la Lega).

A coso!!!! Che una volta ce l’avevi duro, nel 1992 il debito pubblico ammontava a circa 800 miliardi di euro ed ora sfiora i 2.000 miliardi ed il maggior incremento lo hanno dato proprio i governi di cui tu facevi parte.

Ma quando la finirete di raccontare cazzate??? Non vi è bastata la lezione? Volete mettetevelo in testa che oramai le balle non funzionano più!!!*


*… si fa salva qualche località turistica della costa adriatica dove, per il momento, le balle fanno ancora la loro bella presa!




lunedì 21 maggio 2012

E mò so cazzi vostri!!


L’altra notte la terra ha tremato, ma più di tanto non mi sono preoccupato perché il terremoto è come una pistolettata: se senti lo sparo e realizzi quanto sta accadendo, vuol dire che il colpo non ti ha ucciso.

I pensieri in quel momento però, sono andati immediatamente a coloro, ancora ignoti, a cui probabilmente questa scossa avrebbe cambiato la vita, sperando Iddio di non dover contare dei morti.

Ora conosciamo l’entità della disgrazia ed i lutti che ha portato. Tra le altre, però, ci ha colpito la notizia che i danni subiti dai privati non verranno risarciti dallo Stato, in quanto con un Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 maggio, si è aperta la strada alle assicurazioni “volontarie” contro le calamità naturali con la conseguente «esclusione, anche parziale, dell'intervento statale per i danni subiti da fabbricati».

Manca ancora il regolamento attuativo che determini le modalità di applicazione di questo Decreto e quindi speriamo in un regime transitorio che risulti solidale con i terremotati. In ogni caso, in questo momento nel quale i soldi sono finiti (in gran parte spariti), lo Stato getta la spugna, la solidarietà sociale viene sostituita dal profitto del privato e le nostre vite consegnate nelle mani delle multinazionali, è assolutamente necessario ricordarsi degli amici della "Cricca” e dei loro referenti politici.

E’ anche grazie a loro, alla loro infinita avidità, ai continui furti del “nostro” denaro, alle loro razzie, alla gioia che gli "sciacalli" esprimevano dopo ogni disgrazia naturale, insomma a tutta quella “feccia” che nell’ultimo periodo girava attorno ai vertici della Protezione Civile che ricordiamolo, è un Dipartimento della Presidenza del Consiglio.

Di questi e degli altri ladri di Stato, unitamente ai corrotti, dobbiamo ricordarci, quali corresponsabili, assieme alla nostra ignavia, del fatto che ora le calamità naturali sono diventate un problema privato. In particolare in queste occasioni dovremmo far sapere a tutte queste belle personcine ed ai loro referenti politici, naturalmente con il dovuto garbo, che sono sempre presenti nei nostri pensieri, in particolare nei pensieri di coloro che hanno perso tutto, a cui diranno, dopo la prima emergenza che potrà durare al massimo 100 giorni: e mò so cazzi vostri!!


venerdì 18 maggio 2012

Festa! Festa! Festa! Hiuuuuccccuuuuu!


Quando va detto, va detto! 

Quando bisogna rendere onore al merito, va fatto! 

Non si può sempre sottolineare che Maricchio, e le sue 10 manine, non stanno facendo nulla di quanto promesso e che, come piace dire a noi, stanno perfino viaggiando in “direzione ostinata e contraria” al loro programma elettorale e, soprattutto, al futuro dell’Isola.  

Quando hanno delle grandi idee, dobbiamo avere l’onesta intellettuale di sottolinearlo.

Ad esempio, il nostro “dieci piani di morbidezza” in formato “piccolo” di oggi, ci tiene a ricordarci che sabato il Maricchio (edi(lizia), non quell’altro) ha promesso che in valle Goppion predisporrà una area per poter organizzare feste e sagre.

Ecco, a prima vista potrebbe sembrare la solita cagata amplificata dal ciambellano di corte, mentre a pensarci bene è proprio una genialata che potrebbe risolvere i problemi del rione ed, in parte, quelli di Grado. E’ anche una risposta a quanti si lamentano del campetto da calcio frequentato dai nostri bambini/ragazzi, in quanto produttori di schiamazzi: da domani vi metteremo sotto casa anche delle sagre! Ben fatta! Diavolo di un Maricchio!

Ammettiamolo, sarebbe banale venire in valle Goppion a promettere di aggiustare le strade ed i marciapiedi, o di fare la solita lotta seria alle zanzare, mentre potrebbe sembrare addirittura volgare far rispettare i regolamenti di igiene impedendo ai proprietari delle aree che vi tengano allevamenti di "muzatti" e di "pantegane" e perfino parrebbe scontato annunciare di voler costituire parte civile il Comune di Grado nel processo contro Zamparini per il presunto inquinamento dei terreni confinanti con le case dei gradesi; è molto meglio cercare soluzioni alternative ed innovative che a nessun altro potevano venire in mente. 

Festa! Festa! Festa! Festa! Cemento e Festa! Hiuuuuccccuuuuu!

Satanasso di un Maricchio, ne sa una più di Bertoldo. Grazie di esistere!


mercoledì 16 maggio 2012

Terrorismi


Proviamo ad alzare lo sguardo dalla nostra Isola per vedere cosa ci circonda. Certo, la tecnica dello struzzo renderebbe più saporito il drink nel nostro happy hour, ma di viaggiare felici e contenti nella seconda classe del Titanic, proprio non ci interessa.

In questi giorni, a seguito della gambizzazione di un manager e di alcuni attentati a sedi di Equitalia, si è tornati a parlare di terrorismo. Sembra il riproporsi di eventi già vissuti e, soprattutto, di reazioni al fenomeno già viste, con l’aggravante che gli avvenimenti attuali assomigliano molto di più all’espressione di un forte disagio sfociato nella delinquenza, piuttosto che ad una vera e propria criminalità organizzata eversiva che, nella realtà moderna,  abitualmente veste la giacca con la cravatta.

A raccontare le distorsioni nella percezione della pericolosità sociale in base al target a cui mira la criminalità, ci aveva già pensato Pierangelo Bertoli in una canzone pubblicata nel 1992 intitolata “Mio figlio”. Riviviamo la storia dimostrando che dalla stessa non siamo stati in grado di imparare nulla.

Mio figlio

Mio figlio dovrà essere un guerriero
Un duro nell'azione e nel pensiero
Se vorrà farsi a forza un posto al sole
Dividerà i pensieri e le parole

Dovrà tenersi in mente che il governo

per dieci anni scatenò un inferno
Lanciò una guerra santa ai terroristi
Così salvo ministri e giornalisti

A lui potrà sembrare anche incredibile

Ma la paura annulla l'impossibile
Ma mentre tutto questo andava in porto
La mafia grufolava dal suo orto

E sparse per l'Italia tanti morti

che ancora non riusciamo a farci i conti
Al massimo si sentono belati
Ma non ho ancora visto i carri armati

Le vittime son gente che non conta

Discuteremo il tema un'altra volta
Mio figlio avrà un futuro da sparviero
Se vorrà stare vivo per davvero

Dovrà guardare avanti e non voltarsi

e soprattutto non dovrà bucarsi
E tutto verrà avanti com'è scritto
sui testi del mercato e del profitto

Si allargherà la forza dell'impresa

La mafia è un organismo ad alta resa
Se un giorno soffrirà di solitudine
Poi finirà per farci l'abitudine

E più ci penso più mi sento male

Nemmeno ci si sogna di cambiare
Future abilità, speranze umane
Riuscire a galleggiare sul letame

Da sopra alle montagne del potere

Ognuno adesso ha al caldo il suo sedere
Si nutrono sospetti, poco importa
Si archivierà il problema un'altra volta….

Pierangelo Bertoli 1992 

venerdì 11 maggio 2012

I pacchi...stani !


Immagine pubblicata sul Piccolo del 10.05.2012
Sarebbe bello capire a fondo il ruolo di Antonio Boemo e quello del giornale “Il Piccolo” nell’affaire Zamparini City, perché a qualcuno potrebbero sembrare ruoli non marginali.

Quasi tutti gli articoli apparsi su questo giornale relativamente alla mega speculazione, da parecchio tempo a questa parte, sembrano degli spot o, al limite, dei comunicati stampa della proprietà e non certamente articoli giornalistici.

Questa evidenza unita ad altri fatti, celati solamente per chi non li vuole vedere, impongono di interrogarsi sul ruolo del giornale il Piccolo in questa mega lottizzazione. E’ un dubbio che nessuno certamente dipanerà, ma potrebbe aprire la strada ad una maggiore comprensione dei fatti.

Ad esempio, come mai Antonio Boemo, spontaneamente, si è presentato un giorno nella bottega del presidente dell’Associazione “al Bisato” per esaltare la figura del Zamparini ed offrire, nel contempo, la possibilità di incontrarlo, magari per una intervista? In che veste faceva ciò? Ed in che veste ha avvicinato Dario Raugna all’inaugurazione della spiaggia per i cani in Pineta, parlandogli di Zamparini, uomo colto che avrebbe il piacere di incontrarlo? Alla risposta che Dario lo avrebbe felicemente incontrato solamente in pubblico il giornalista è sparito.

Altra domanda, già posta in circostanza diversa, è cosa rappresenta l’Associazione “Grado per Grado”, il cui presidente è sempre Antonio Boemo, la quale offre ad altre associazioni gradesi aiuti economici, sotto forma di acquisto di beni utili alle attività svolte? Queste donazioni, ampiamente pubblicizzate sul giornale, sono state pubblicamente giustificate dalla presenza di "misteriosi" benefattori che vogliono bene a Grado e ai gradesi.

Messaggio molto simile, se ci pensate, a quello che Zamparini ha fatto passare sul giornale ed in enoteca “da Pino”, promettendo carrettate di milioni di investimenti e centinaia di posti di lavoro (ultime stime giornalistiche parlano di mille), non per speculare, nooooo, ma solo per amore nei confronti della nostra piccola ed indifesa Isola; promesse che, per altro, hanno come unica garanzia solo gli articoli del Piccolo.

Anche ieri ennesimo articolo spot. Arrivano gli arabi per “gestire” hotel e villette del futuro “villaggio turistico” di Valle Cavarera. Lo chiamano “villaggio turistico” per lubrificare il suppostone! “L’interesse del grande gruppo, attivo nel settore alberghiero di alto livello…” leggiamo ancora nell’articolo; mah, chissà da dove ha ricavato questa notizia il giornalista. Siamo andati sul sito della Shoen Properties di Dubai a verificare chi sono, abbiamo visto tanti condomini, ma non vi è cenno di settori alberghieri; forse non saremo bravi come Boemo a cercare. Chissà se qualcuno può dirci dove “questi” esercitano attività alberghiere di “alto livello”?

Altra boutade “la clinica che sorgerà all’interno del nuovo insediamento di valle Cavarera..”. Ma nel PRPC presentato ed adottato di recente (adottato Boemo, adottato! non “approvato” come scrivi tu!), non vi è alcun spazio che abbia una destinazione d’uso sanitario, ma forse siamo noi ad aver letto male.

Non ci resta che riformulare la domanda anche se restiamo consapevoli che nessuno ci risponderà! Che ruolo gioca il Piccolo in tutta questa vicenda Zamparini? Perché a seguire quanto è successo, e quanto sta accadendo, qualcuno potrebbe pensare che il ruolo sia quello che nel calcio viene definito “il dodicesimo uomo in campo”. La metafora, a pensarci bene, appare anche azzeccata, perché gli 11 giocatori potrebbero rappresentare le 11 manine alzate in Consiglio comunale, le riserve i consiglieri di opposizione che supportano la maggioranza sulle lottizzazioni ed i tifosi (dodicesimo uomo in campo) rappresentati proprio dal ruolo del giornale locale.

A proposito, per completezza, l’animale che vedete svolazzare sulla ricostruzione dell’oramai famoso architetto Thun, a prima vista potrebbe sembrare la raffigurazione di un uccello migratore ma, visto il contesto ambientale, più realisticamente pensiamo sia una grossa zanzara stanziale!


martedì 8 maggio 2012

Soli o male accompagnati?


Capita ogni tanto che qualcuno ci venga a pettinare gli zebedei con discorsi del tipo “ma perché non vi alleate?”, “non sarebbe il caso di trattare sulle lottizzazioni per avere qualcosina” (come se le undici manine, + i rinforzi sempre sicuri, avessero bisogno dei nostri voti), “perché non scalate un partito importante?” oppure con reprimende del tipo “ecco, correndo da soli avete fatto vincere quelli”.

Per l’amor del cielo, sono pettinature alle quali si sottoponiamo volentieri e che non ci dispiacciono, perché crediamo siano fatte in assoluta buona fede, spesso da amici, che hanno come scopo il cercare di esortare a fare “qualche  cosa” per bloccare la deriva del paese, che oramai, sembra inarrestabile.

Ci sorprende un po’, invece, quello che sta dietro a queste esortazioni, il pensiero profondo che spinge qualcuno a  richiederci di modificare il nostro modo di intendere la politica. Sgomberiamo immediatamente il campo dal fatto che noi si pensi di rappresentare la “verità”, il “credo” o che vogliamo impersonare i “puri” che sono in grado di indicare la via verso la resurrezione; non è questo il nostro intendere, non è questo il ruolo che ci siamo prefissati, non ne saremmo neanche capaci.

Molto semplicemente, facendo una analisi sulle motivazioni che hanno portato politica locale e politica nazionale a non rappresentare più le persone ma solo ed esclusivamente gli interessi di ristrette lobbie economiche finanziarie, abbiamo pensato che l’unico modo per uscirne fosse presentare un gruppo “omogeneo” che volesse ribaltare completamente delle dinamiche che sono, purtroppo, diventate i “dogmi” della politica, quali le coalizioni, le alleanze, il compromesso, lo scambio, i sotterfugi, l’interesse personale e quanto, negli anni, ci ha fatto pensare alla politica come una cosa “sporca” frequentata esclusivamente da persone con interessi specifici da coltivare.

Ci siamo convinti che il cambiamento, se veramente decidiamo di perseguirlo, deve partire da noi e non, astrattamente, dagli altri. Il modo di proporre la politica, in particolare nel sistema maggioritario, deve essere quello di presentare un programma e delle persone in grado di portarlo avanti ed agli elettori è assegnato il compito di scegliere quale, tra le combinazioni proposte, deve governare. Tutto qua!

Certo, siamo consapevoli che siamo solo noi, nel nostro panorama, che abbiamo seguito questa impronta, perché gli altri hanno cercato unicamente la “formula” per poter vincere e basta. Ma di vincere, come attività fine a se stessa senza poter cambiare le cose, lo abbiamo detto più volte, non ci interessava e continua a non interessarci perché nessuno di noi è intenzionato a vivere di politica, nessuno di noi fa parte del “partito” che rincorre la “paghetta” da assessore, nessuno di noi vuole qualche poltrona in GIT o in altri enti, nessuno ha amici da ingrassare, nessuno ha interessi nella speculazione edilizia e neppure si vuole ritagliare qualche fetta su eventuali varianti dei porti.

E’ un nostro limite, è vero e ne siamo consapevoli; non avere interessi personali da coltivare è una nostra debolezza in questo “modo tradizionale” di intendere la politica. E’ proprio per questo che vorremmo proporre un modo nuovo di intenderla, partendo appunto da noi stessi. Guardate cosa ha prodotto il sistema attuale; la coalizione di Maricchio (5 liste) è stata creata per “vincere”, non per “governare”. Provate a prendere il loro programma elettorale e verificate, a distanza di un anno, cosa hanno realizzato di quanto proposto: nulla, anzi hanno fatto l’esatto contrario di quanto avevano promesso. E questa dovrebbe essere la tentazione della politica? Per non parlare di quello che aveva messo insieme Tirelli per cercare, con molto meno successo, di vincere.

L’unica soluzione per tornare a respirare è creare “aria” nuova (aria nuova e non viziata) evitando, per quanto possibile, di contaminarla con altra che già ammorba il paese da troppo tempo. In una stanza chiusa basta un solo petomane per rendere l’aria irrespirabile a tutti. Anche tentare di scalare un partito per rinnovarlo dall’interno somiglia alla condanna inflitta a Sisifo, perché tali formazioni, negli anni, hanno perso la loro funzione originaria e sono diventati dei centri di potere, quando non dei veri e propri comitati di affari. Sono delle “velme”, delle sabbie mobili che inghiottono tutto e tutti.

Pensate cos’è il PD gradese. Ma all’interno c’è qualcuno che si salva? Certo che ci sono, pochi ma ci sono, solo che nel contesto generale anche questi, che potrebbero emergere, affondano con gli altri in una politica schizofrenica che li vede votare l’accordo di pianificazione con Zamparini, restare indifferenti quando il commissario ne firma la novazione, schierarsi decisamente contro in seguito , tanto da chiedere un referendum per bloccare questa speculazione, e quindi votare a favore del PRPC in commissione urbanistica e contro nel successivo Consiglio comunale. Roba da provocare la labirintite in chiunque voglia seguire da vicino le loro “gesta”. Quelli che si salvano, all’interno del PD, che figura ci fanno in questo contesto? Evitiamo di scriverlo per senso di pietà nei loro confronti.

A noi piace la posizione della Lista “Uniti per Cormons”, che il vice sindaco Alessandro Pesaola ha ben espresso al convegno di Grado il 01 ottobre scorso; in sostanza, ci ha detto, noi abbiamo proposto una linea politica che prevede varie cose, tra le quali anche la riduzione del consumo di suolo, non abbiamo interessi particolari da difendere, non dobbiamo render conto a potentati economici o, peggio, a potentati politici di rango superiore e non abbiamo paura di non essere rieletti. I risultati hanno dato loro ragione, visto che ieri sono stati riconfermati pur correndo da soli contro ben due coalizioni.

Si può fare! Noi non vogliamo amministrare per andare un po’ più a destra, un po’ più al centro o un po’ più a sinistra, noi vogliamo andare da un’altra parte! Se il messaggio viene capito in toto (“in toto” e non “da toto”!), bene, altrimenti, rispettando la volontà dei più, ce ne torniamo a casa senza problemi ed al bene del paese continueranno a pensarci i vari Maricchi,  i Tirelli, i Zanetti, i Camuffi o i Giorgio e Roberto Marin, la scelta, di sicuro, non mancherà.


lunedì 7 maggio 2012

Cercasi cetriolo, purché piccolo...


Cominciano ad emergere i primi risultati delle elezioni amministrative.

E noi non sappiamo cosa fare: scriverlo o non scriverlo il nostro punto di vista politico?

Sapete, dare giudizi definitivi e lapidari non risulta mai simpatico, anche se sono il frutto di una analisi delle evidenze. In effetti, forse, potevamo aspettarcelo, anche se speravamo sinceramente di no! Alla fine, più o meno, avremo sempre quelli ad amministrare ed allora, ci chiediamo, cosa dovrebbe succedere perché in Italia il cambiamento diventi reale?

E’ difficile da capire le dinamiche di un popolo che non si informa, che se ne frega e che sta tutto in piazza perché ha vinto la Juve o il Milan. E’ un meccanismo perverso che fa scegliere, di volta in volta, il sodomizzatore in base alle minori dimensioni, presunte, dell'attrezzo penetrante.

Chissà perché, a livello collettivo, risulta difficile capire che può essere decisamente più interessante provare a stringere le chiappe piuttosto che ricercare lubrificanti più efficienti o “castigatori” poco forniti.

Ah, già c’è l’antipolitica! Allora come facciamo a scriverlo il nostro pensiero?!? Dai, se vince quella siamo perduti! Ci sono i giornalisti (quelli appartenenti alla categoria dei rettili, dal latino “reptilis”) che ci spiegano che l’antipolitica è un problema, che l’antipolitica non è adatta a governare, che l’antipolitica è il disfacimento della società, che l’antipolitica distrugge e non può costruire.

Beh, in fondo, dobbiamo ammetterlo, hanno ragione! Non si può credere a idee utopiche e quindi, a questo punto, forse è il caso di non scriverlo più il nostro parere politico sulla vicenda e cerchiamo di capire. Si, si, si potrebbe anche comprendere… ma un tarlo ci continua a rodere in testa. Una domanda non ci lascia tranquilli: se quelli sono l’antipolitica, vuol dire che esiste anche una politica. E si, non può essere diversamente!

Mah, mah ..... non sarà mica la politica del PDL, quella accozzaglia che ci ha portati sull’orlo del baratro, o quella del PDmenoL, che ci vuole far fare pure un passo in avanti? Azz... ma c’è anche l’Unione Dei Costruttori ed affini che ci vogliono affogare nel cemento. Ci dicono che non si può credere e votare l’antipolitica perchè c’è ancora Alfano, gli Azzurri Caltagirone, i D’Alema, i Dell’Utri, Bossi, i Mastella, i Veltroni, i Maroni, i Lombardi, i Fassini e, se aspettiamo un po', pure i Zamparini, che sicuramente ci potranno traghettare verso sponde sicure.

E’ proprio vero, siamo un popolo che non è in grado di cambiare e non lo vuole nemmeno fare e, a questo punto, sciogliendo ogni riserva, possiamo finalmente scrivere il nostro "punto di vista politico" sulla questione:

andate a cagare!


sabato 5 maggio 2012

Ecce Homo!


Così disse Ponzio Pilato, presentando alla folla Gesù flagellato. Parole che intendevano dimostrare che non di un Dio si trattava, ma di un uomo sofferente e sanguinante...

Ebbene, durante l'ultimo consiglio comunale noi eravamo orfani del nostro Pilato a causa del fatto che egli si trovava in vacanza in Austria!
Poco male, perchè non abbiamo avuto bisogno di qualcuno che ci indichi chi è l'homo. Ce ne siamo accorti da soli, bastava ascoltare...

Nella registrazione del consiglio, a 3h e 24 min, durante uno scambio di battute tra il sindaco Maricchio e Angela Giorgione sull'IMU, emerge prepotente la personalità del primo (sigh...) cittadino della nostra piccola isola di pescatori, camerieri, bagnini e questuanti.
Peraltro, già poco prima nello stesso Consiglio, durante una discussione sui costi dell'ufficio di progetto del polo termale tra sindaco e Fiorenzo Facchinetti, ne avevamo avute le avvisaglie...

Ma dico... avete capito bene il senso logico dei ragionamenti del sindaco? Se si, buon per voi. Se no, vi faccio testè un piccolo sunto e parafrasi prosaica sul vero significato delle affermazioni del sindaco.
Alle rimostranze di Facchinetti, che lamenta un costo di 802.000 euro per ottenere in cambio il nulla, Maricchio in sostanza dice: “ Ecchissenefrega, erano soldi della regione...”
E già questo dovrebbe bastare per inondare di vomito il pavimento della sala consiliare. Ma non finisce qui, infatti a 3h e 24 min abbiamo l'apoteosi del Maricchio-pensiero.
La Giorgione invita il sindaco a vigilare sulle finte residenze ai fini dell'IMU, ma ottiene in risposta delle frasi che fanno accapponare la pelle, il cui senso è più o meno questo: “ Dato che i soldi dell'IMU sulla prima casa rimangono in comune, mentre quelli dell'IMU sulla seconda vanno a Roma per il 50 %,avremmo un decremento nelle entrate imu pari allo 0,2 %. Quindi non ci conviene! “

Alla fine Maricchio ci mette una pezza, dicendo che comunque stanno controllando...

I due casi citati, di primo acchito sembrano cose di poco conto, ma in realtà sono di una gravità inaudita!
Essi dimostrano in modo incontrovertibile che l'approccio di sindaco, giunta e maggioranza all'amministrazione della cosa pubblica è totalmente inadeguato, grezzo ed inconsapevole. Ma dimostrano soprattutto che gli 11 cavalieri dell'apocalisse più che all'amministrazione della cosa pubblica sono adatti ad amministrare la cosa nostra...

Edi, ma che cazzo dici???  Ma dopo un anno di fascia tricolore non hai ancora capito che devi fare il pubblico interesse? Non hai ancora capito che il Comune di Grado non è la Rabino Immobiliare? Se nel tuo mestiere riesci ad inculare la vecchia triestina vendendogli un appartamento con le piastrelle del bagno nuove ma sotto ci sono le tubazioni marce, sei bravo.
Se invece come sindaco riesci ad inculare lo stato tenendo in comune i soldi dell'IMU prima casa su prime case finte, sei complice degli evasori fiscali.
Perchè caro Edi la fiscalità diversa tra prima e seconda casa non si risolve con l'IMU. E' una questione di dichiarazione dei redditi...

Riguardo al fatto delle minori entrate IMU dello 0,2 %,come affermato da quell'aquila in campo economico che è il vice sindaco (i miei agenti segreti a TS mi dicono che in comune stanno ancora ballando dopo che lo hanno cacciato dal ruolo che ricopriva), i conti sono presto fatti. A Grado ci sono circa 18.000 enti abitativi. Poniamo per ipotesi che 4000 (esagerando) siano vere prime case.
E le altre 14.000 quanto lasciano di IMU in comune?   Senza considerare che le seconde case pagano più luce, acqua, gas,immondizie,acqua,fogna ecc.

Ma... al di la dei numeri voglio riportare l'attenzione sulla filosofia di governo del nostro caro sceriffo di Nottingham, anche se io preferirei paragonarlo piuttosto a Superciuk (per i conoscitori di Alan Ford).
Edi, devi tenere sempre a mente che sei un pubblico amministratore e le tue responsabilità vanno ben oltre alle firme sulle varianti urbanistiche.
Devi dare l'esempio, devi essere eticamente e moralmente integro, devi collaborare col fisco nazionale per quanto di tua competenza, ma principalmente devi capire che non esistono soldi del comune o della regione. I soldi sono sempre del contribuente, che deve pagare in misura proporzionale alla ricchezza posseduta.

E non farla franca con la complicità di un sindaco inconsapevolmente consenziente, che per deformazione professionale aborrisce qualunque forma di tassazione su seconde case, terreni edificabili e quant'altro attinente al mercato immobiliare.

Stavolta con le tue scellerate dichiarazioni in consiglio hai rasentato il falso ideologico!
Cerca di rigare dritto in futuro...
Non vorrei che nel prosieguo della legislatura ci trovassimo ai Consigli comunali per visionare un'esposizione di maglieria di scarsa qualità, col magliaro di turno che cerca di farcele comprare.

Molti gradesi le hanno già comperate, ma fortunatamente non attacca con tutti.

Beh, spero di essere stato chiaro per tutti quelli che hanno bisogno di continui esempi negativi per poter prendere coscienza della situazione.
Io, dal canto mio non mi aspetto nulla di diverso dalle maglie presentate in Consiglio comunale.

Perchè....    ECCE HOMO !


                                                                                        la_manega




mercoledì 2 maggio 2012

Ma cosa ci state a fare là?


Ma cosa ci state a fare là?

Dario, Fiore e Mauro non sapete che discutere in platee “poco ricettive” oltre ad essere assolutamente improduttivo può determinare una distorsione nella percezione delle Vostre capacità, e quindi delle vostre proposte, da parte di chi ascolta?

Ha senso studiare, prepararsi, condividere, proporre migliorie ad una platea che in parte è all’oscuro non solo dei contenuti ma, alle volte, anche degli argomenti? Perchè perder tempo e salute del Vostro (e nostro) fegato chiedendo l’approvazione di emendamenti a chi non li vuole accettare, discutere e, forse, non è nemmeno in grado di capirne i contenuti?

Ma cosa ci state a fare là?

Da un po’ di tempo ci assale la nausea nel dover affrontare certi argomenti e nel vedere chi abbiamo delegato a decidere le sorti del futuro dei nostri figli. Si, provoca proprio nausea vedere chi dimostra, con plateali evidenze pubbliche, tanto affetto per i propri figli ed in sostanza, pur avendone la possibilità ed il dovere, non ne tutela il futuro.

Come si può affidare il proprio figlio in custodia a delle persone che ti sono sembrate adatte allo scopo ma che all'ultimo momento scopri ti hanno sempre raccontato la storia dell’orso? Lo affidi lo stesso sperando nella provvidenza? E’ questo il modo di tutelare il futuro dei propri figli? E’ questo il modo di dimostrargli il proprio amore?

Si era capito molto bene che, sia direttamente (in enoteca) che indirettamente (attraverso il Piccolo), Zamparini stava promettendo "Mari e Monti" a tutto ed a tutti e che poco di ciò avrebbe visto la realizzazione, in particolare gli interventi a favore della comunità. Anche i più tardi di comprendonio hanno potuto capire ciò nel corso del Consiglio comunale, dove i rappresentanti della proprietà hanno ammesso nero su bianco che non esiste alcuna garanzia dei ritorni per la comunità, quali edilizia convenzionata, super Hotel termale a 16 stelle e 1.000 posti di lavoro. Ed hanno votato il PRPC lo stesso. Cosa racconteranno ai propri amati figli appena saranno in grado di capire che i propri genitori hanno assistito inattivi, dal ponte di comando, al sacco di Grado?

Su, Dario, Fiore e Mauro, ma cosa ci state a fare là?

Certo, avete dato punti a tutti, avete tolto qualsiasi argomento agli altri per rispondere nel merito, avete dato lezione su quale deve essere la figura dell’amministratore pubblico che studia, si prepara e, soprattutto, capisce quello che fa, considerando una prospettiva un po’ più ampia del "oggi" e del "dopo di noi il diluvio". Ma tutto questo per cosa? Per discutere con Giorgio Marin che interviene solo per ricordarci i meriti di una delle peggiori amministrazioni che la storia di Grado ha conosciuto? Per affrontare il tema degli usi civici, sentendosi dire dallo stesso che in Parco delle Rose non si caccia e non si pesca, banalizzando un argomento che ha anche una valenza di tutela ambientale e di garanzia sulla propria preservazione?

Con questi del PD dovete confrontarvi? Con quelli che lancia in resta promuovono un referendum per il blocco del consumo di suolo nel territorio gradese (cercando evidentemente di erodere consenso a Liber@) e poi votano il PRPC di Primero e danno il parere favorevole in commissione urbanistica al progetto Zamparini, lo stesso contro il quale volevano promuovere il referendum. Con questi soggetti bisogna cercare il dialogo?

Ma cosa ci state a fare là?

Forse darà soddisfazione ricordare in faccia al consigliere Camuffo la sequenza temporale (probabilmente casuale) che lo vede parte attiva nell’agevolare l’iter della Zamparini stessa e soggetto beneficiante di incremento del valore di un suo bene immobiliare, senza ottenere una risposta, un cenno di disapprovazione o semplicemente un palese fastidio? Oppure dover ascoltare un consigliere comunale che raccomanda al sindaco di “vigilare” sui comunicati stampa dell’UDC che vengono pubblicati sui mezzi di informazione istituzionali, dimostrando a tutti di aver capito perfettamente quale deve essere il ruolo dell’amministrazione pubblica?

Ma cosa ci state a fare là?

Certo, non ha prezzo poter assistere in diretta ad un consigliere, aspirante avvocato, che consiglia di chiedere un parere legale all’avvocato della parte avversa, neanche Mastercard Vi può garantire queste possibilità. E’ stupendo, davvero, poter essere così ben rappresentati da chi non ricorda nemmeno che la sua maggioranza è già in possesso del  famoso parere legale di Bevilacqua e di "decine e decine" di altri avvocati.

Già, non ha prezzo essere in prima fila ad assistere al disfacimento dell'Isola, però dai confessatelo, è dura dover ascoltare da così vicino chi non perde occasione per ricordare che “lui” ama Grado, che "chi lo conosce sa…", e vederlo approvare, assieme ai suoi sodali, una alla volta, la più grande devastazione del territorio gradese, e quindi del suo tessuto sociale ed economico dai tempi della guerra mondiale, garantendo alle generazioni future un deserto stile Marina Julia. E’ dura anche dover assistere alla indifferenza dell’opinione pubblica che, anche assopita e depistata da una informazione vergognosa, resta indifferente davanti allo scippo del futuro dei propri figli.

Dai Ragazzi, ma cosa ci state a fare là? No saves ce al è dibant cirî di insegnâ al mus, si piert dome timp e si infastidis la bestie.


domenica 22 aprile 2012

Ah, se tornasse Catilina!


“Oltre un milione di persone campa grazie alla politica.” 

Così titolava la seconda pagina del Piccolo di sabato 21 aprile. Ho letto con attenzione, mista a stupore e tanta rabbia ‘dentro’, quell’articolo. Stupore già, perché nonostante tutto si riesce ancora a stupirsi se ci chiediamo chi siamo come Popolo, da chi e come, siamo governati

Quando leggo notizie di quel tipo – sulla mala politica in generale – non riesco a fare a meno di pensare che un tempo, un tempo tanto lontano, il nostro Paese è stato la culla di una delle più antiche democrazie, della legge, e del rigore etico. Oggi non più. 

Viene da chiedersi: chi sono costoro? Chi sono gli abitanti dei moderni palazzi del potere? A rigore di logica dovrebbero essere dei ‘delegati’, o se si vuole dei ‘rappresentanti’, del Popolo, e cioè di noi stessi

Ma le cose sono due: o noi siamo dei sado-masochisti o c’è qualcosa che non quadra nel nostro sistema politico, etico, e civico! Uscendo nelle vie, e camminando tra la gente, molti di loro dovrebbero abbassare il capo! Specie se capita loro di sfiorare un pensionato al minimo o un 'esodato'. 

Invece no: il loro volto è alto e sorridente, pieno di spocchia e spudoratezza. I loro sguardi sono caparbiamente convinti che coloro che li guardano o li ascoltano, sono tutti degli idioti: quando ‘dicono’ di comperare diamanti con denari, sia pure dei loro fans (fosse anche), mancherebbero comunque di rispetto a qualcuno che magari per pagare una tessera ne toglie l’importo da una magra pensione

E’ a nostre spese che percepiscono stipendi milionari, è a nostre spese che – all’interno dei palazzi del Potere – vanno da ‘barbieri’ nababbi, si fanno assistere da ‘valletti’ lautamente retribuiti, o si servono di strutture sanitarie tanto gratuite quanto di vaglia! E’ sempre a nostre spese che costoro possono fruire di ‘mutui’ a tassi ‘agevolati’ (perché?), servirsi di appartamenti lussuosi, mangiare e bere a prezzi simbolici, o viaggiare in auto di lusso sempre pagate con i nostri soldi

Ed è sempre a nostre spese che ci chiedono di andare in pensione a 67 anni, magari con una cifra ridicola, e loro maturano vitalizi milionari che percepiranno senza dubbio molto prima. Così si legge nell’articolo di sabato 21 aprile! E’ sempre a nostre spese che il loro numero è doppio rispetto a quello degli Stati Uniti, e si moltiplica in modo esponenziale fino a raggiungere, tra pseudo eletti, porta borse e ‘nominati’ in CDA o Enti (per lo più inutili), la ragguardevole cifra di ‘un milione’ di....commensali! 

Di più forse se si dovessero aggiungere puttane, ruffiani, manutengoli e faccendieri. “Un milione” che mi ricorda tanto il ‘sor Pampurio’ della mia fanciullezza! A margine poi delle righe di notizie che trapelano dai servizi stampa, o dai format televisivi, viene anche legittimamente da chiedersi, ad esempio: con quali meccanismi viene scelto il drappello di quei barbieri da quattro - cinque mila euro/mese (avete letto bene 'mese', e spero che non sia undici mila come inizialmente ipotizzato e negato dalla Camera)? 

Come vengono ‘assunti’ i ‘valletti’, o scelti coloro che dovranno fornire a stomaci tanto privilegiati ‘la pappa’ quotidiana? Forse è meglio non chiedersi. Però non posso fare a meno di pensare: “Ah, se tornasse Catilina!”

G.Franco Corinti


giovedì 19 aprile 2012

E' meraviglioso questo paese


Situazione attuale
Altro giro, altra corsa! Venghino siori, venghino!

Dai, lo dobbiamo riconoscere siamo un paese meraviglioso. Abbiamo sostituito gran parte delle attività produttive con dei condomini, stiamo distruggendo quel poco di territorio libero che rimaneva per farci altri condomini e, pensando evidentemente che siano poche le seconde costruite ed in progetto, stiamo per dare il via ad un altro piano particolareggiato per la costruzione di 56 unità condominiali in località Primero.

Meraviglioso!

Non siamo sicuri che sia utile pubblicare queste informazioni perché, da quanto sembra di capire, al gradese non importa una cippa di quello che gli sta accadendo attorno. Stiamo segando il ramo sul quale siamo appollaiati ma ci inferociamo solamente se i parcheggi sotto casa nostra sono gialli o blu. Questioni di priorità di una popolazione destinata, seguendo la teoria Darwiniana, all’estinzione.

Venerdì prossimo, dunque, maggioranza e parte dell’opposizione presumibilmente daranno il via definitivo alla cementificazione dell’estremo lembo est della nostra isola. Con la stessa motivazione degli incentivi utilizzata per la variante alberghi, che tanto bene ha riqualificato il mercato immobiliare ricettivo gradese, si concederà la possibilità alla proprietà del comprensorio di Primero di costruire 16 condomini sui terreni adiacenti all’attuale golf e 40 all’interno del campeggio. Una parte consistente di questi dovrebbe essere destinata ad edilizia turistica (seconde case) che saranno immesse sul mercato.

Nella cartina sotto riportata abbiamo evidenziato, con funzione puramente indicativa, le aree che verranno "riqualificate", per far capire a grandi linee che radicale trasformazione subirà parte di quel settore ricettivo, rappresentato dai campeggi, che, ricordiamolo, al momento garantisce al turismo gradese un milione di presenze all’anno. 
 

In rosso le aree interessate all'intervento e le nuove unità immobiliari

Che dire!?! Aspettiamo che anche le proprietà degli altri campeggi propongano delle varianti al PRGC e concediamo pure a loro di poter costruire altri condomini, così finalmente potremmo avere, senza soluzione di continuità, cemento dalla Colmata a Primero. 

Attenzione Val Cavanata, prima o poi arriviamo anche lì!

E' meraviglioso questo paese!